Nel segno del Sitting: l’Elisa Volley alla Rotary Cup

Si è conclusa nella serata di ieri, sabato 18 febbraio, la seconda tappa della Rotary Cup, che ha visto l’Elisa volley impegnata contro Teodoro Cicatelli e i padroni di casa della Rotonda Volley. Entrambi i match non ci hanno visto conquistare punti sul campo e resta il rammarico per quel primo set che non siamo riusciti a portare a casa. Eppure le emozioni che ha saputo regalarci il sitting volley nella mattinata di ieri sono state a dir poco uniche. Dall’accoglienza riservataci dai piccoli tifosi della squadra ospitante al viaggio in pullman condiviso con gli amici del Nola città dei Gigli. Perché il sitting è anche questo: amicizia, condivisione, rispetto per l’avversario ed è forse il connubio di questi elementi a renderlo uno sport “unico”.

A commentare la tappa di Rotonda (PZ) sono stati il capitano della squadra di sitting volley, Vittorio Ruocco, e coach Giusy Spinosa, al timone della nostra rappresentativa mista.

Le parole di capitan Ruocco: “Il sitting è un’esperienza straordinaria. Giocare questa coppa ha arricchito il bagaglio mio e quello della squadra. Il movimento a Pomigliano è nato come movimento misto, ci siamo sempre allenati insieme e ora siamo un’unica squadra in campo. Si è creato tra noi un affiatamento mostruoso, siamo più di una squadra, direi “una famiglia”. Sotto la guida di Giusy, che ci guida da sempre, stiamo imparando tante cose. Donna e allenatrice straordinaria. Poter giocare con mia moglie e mia figlia è una cosa bellissima, emozionante, come lo è stato poter affrontare rappresentative che al momento sono più attrezzate di noi. Chiaramente stiamo lavorando per migliorarci e cercheremo di arrivare preparati per le finali di Cesenatico. Questa esperienza della Coppa Rotary è stata bellissima e mi ha dato ancora più carica per vivere questa vita, che merita di esser vissuta anche su una carrozzina. Viva il sitting, viva la pallavolo, grazie a tutti per questo. Piccolo neo: bisogna rendere le strutture più accessibili a noi disabili, affinché si crei davvero un ambiente inclusivo per tutti”

Il commento di coach Spinosa: “Si è conclusa ieri la tappa a Rotonda; ció che ci resta è chiaramente l’amarezza non essere riusciti a dare il meglio di noi, ma noi non molliamo. Aspettiamo la prossima partita per dimostrare che anche noi ci siamo e lavoreremo duramente in palestra per dimostrarlo sul campo”

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